SERVIZIO DI PROGETTAZIONE IMPIANTI IRRIGUI

RESIDENZIALI

Irrigazione di giardino con pop up statici, dinamici e ala gocciolante

Irrig di giardino con pop up statici, dinamici e ala gocciolante

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Parco con subirrigazione e pop up dinamici

Parco con subirrigazione e pop up dinamici


A sinistra: aiuole parcheggi con ala gocciolante; a destra: parcheggi con irrigatori dinamici

A sinistra: aiuole parcheggi con ala gocciolante; a destra: parcheggi con irrigatori dinamici

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Come realizzare un impianto d'irrigazione

Per realizzare l'impianto occorre:

  1. procurarsi o disegnare la planimetria del giardino da irrigare preferibilmente in scala 1:100, con tutte le misure e la posizione di alberi, aiuole, cespugli e siepi presenti con le relative distanze dai lati del giardino, il punto di presa dell'acqua ed eventuali passaggi vialetti da non irrigare.
  2. misurare la portata dell'acqua disponibile a diverse pressioni e verificare il diametro del tubo predisposto in giardino per l'impianto. Per misurare la portata è necessario un manometro con un rubinetto, di un secchio da 10 Lt ed un orologio cronometro per conteggiare il tempo di riempimento del secchio.

    Creare una tabella indicando le letture come l'esempio riportato:
    • Indicare con il rubinetto "A" tutto chiuso la massima pressione statica presente nell'impianto.
    • Aprire il rubinetto "A" fino a far scendere a pressione a 3,5 bar; inserire allo scarico del rubinetto così aperto il secchio ed iniziare il cronometraggio per arrestarlo al raggiungimento dei 10 litri ed appuntare il tempo sulla tabella.
    • Ripetere le misurazioni con altre pressioni minori ed indicare nuovamente i tempi nella tabella.
    • Ottenuta la tabella con le pressioni ed il tempo, possiamo calcolare la portata dell'impianto in dinamica con la formula qui sotto

    • A questo punto sapendo la quantità di acqua a nostra disposizione possiamo calcolare quanti irrigatori possiamo far funzionare in contemporanea ricordandoci che per gli irrigatori statici non dobbiamo scendere sotto i 2,3 bar e per gli irrigatori dinamici i 3,0 bar. Nel caso di utilizzo di un'elettropompa, per prelevare l'acqua da un pozzo, un canale o una cisterna di raccolta di acqua piovana, bisogna valutare, il modello che ha prestazioni pari ad una pressione di almeno 3,5/4 bar al pozzetto delle elettrovalvole e una portata di 50/70 Lt/min., cercando di evitare l'impiego di potenze superiori ai 2 cavalli che possono gravare sull'impianto elettrico dell'abitazione. In tutti gli impianti di grandi dimensioni in cui l'alimentazione dell'elettropompa avviene tramite impianti elettrici trifase, la scelta della pompa è esclusivamente limitata alla potenza disponibile della rete elettrica di alimentazione ed al fabbisogno di acqua nell'impianto.
  3. trovare il posto più appropriato per installare il pozzetto o i pozzetti che contengono le elettrovalvole, possibilmente in un punto drenante.
  4. individuare il passaggio per i cavi nel caso che il programmatore sia installato all'interno del garage, della cantina o dell'intercapedine.
  5. decidere l'impiego di un programmatore a 24 volt o a batteria se la corrente non è disponibile ed individuare il posizionamento al riparo delle intemperie; esistono modelli a batteria stagni da posizionare all'interno del pozzetto.
  6. individuare il posto ottimale per il montaggio del sensore pioggia, che deve essere posto ad un'altezza tale da non essere influenzato dal getto degli irrigatori, dall'evaporazione dell'acqua distribuita ed esposto al sole, alla pioggia al vento.
  7. dopo aver risolto questi problemi potete mettervi a progettare, riportando su un foglio di carta millimetrata il giardino e l'impianto di irrigazione, incominciando a posizionare gli irrigatori in corrispondenza degli angoli e con il compasso tracciare i semicerchi di gittata e successivamente aggiungere gli altri in corrispondenza del semicerchio.
  8. ricordarsi che nel blocco di irrigatori che posizionerete non bisogna inserire irrigatori di famiglie diverse, quali statici o dinamici, perché la precipitazione dell'acqua è notevolmente diversa.
  9. per ogni irrigatore annotatevi, considerando una pressione costante, l'ugello utilizzato ed il relativo consumo d'acqua che trovare sulle tabelle; al momento del collegamento idrico degli irrigatori, bisogna sommare il consumo d'acqua degli ugelli, riferiti ad irrigatori statici e quelli riferiti ai dinamici, per poi dividere in settori senza superare la portata disponibile.
  10. se nel giardino ci sono aiuole, siepi o si vuole irrigare l'orto, considerate un settore a parte per l'ala gocciolante.
  11. quando avete determinato in quanti settori è diviso l'impianto, potete tacciare il percorso delle tubazioni di alimentazione dei settori sino al pozzetto che contiene le elettrovalvole e determinare la lunghezza totale e la dimensione del tubo da utilizzare.
  12. completate la progettazione stilando l'elenco del materiale: le prolunghe per collegare gli irrigatore ai tubi. Il collegamento per il pozzetto delle elettrovalvole, i gomiti, le tee, l'ala gocciolante e tutti i raccordi per ultimare l'impianto idrico, la lunghezza ed il numero di fili del cavo per collegare il programmatore alle elettrovalvole, i connettori stagni e per ultimo il sensore pioggia per non sprecare l'acqua in caso di precipitazione. Attenzione a non dimenticare la parte elettrica!
  13. procuratevi tutto il materiale occorrente ricordandovi di inserire nell'elenco alcuni manicotti di giunzione per i tubi e almeno un rotolo di teflon, per sigillare ed evitare perdite nei raccordi filettati
  14. ora non resta che iniziare gli scavi e montare tutto il materiale, installando gli irrigatori pop-up a filo terra o meglio ancora uno o due centimetri al di sotto del terreno, poiché dopo lo scavo il giardino di assesta; posizionate il pozzetto, l'ala gocciolante, il programmatore e per ultimo il sensore pioggia; ricordatevi di aprire l'acqua prima di ricoprire le tubazioni per controllare che non ci siano perdite e per lavare i tubi prima disinserire gli ugelli agli irrigatori.
  15. terminato l'impianto, ora potete pensare a programmare la partenza ed i settori; le ore migliori per effettuare l'irrigazione sono quelle prima o subito dopo l'alba, in quanto il terreno nella notte si è raffreddato, evitando così l'evaporazione dell'acqua che è uno spreco consistente; inoltre è utile perché evita lo shock termico alle piante o al tappeto erboso, dato che l'acqua utilizzata ha una temperatura inferiore rispetto all'ambiente circostante.
  16. nel caso che il giardino è di forma e architettura complessa e volete avvalervi del nostro servizio di progettazione, occorre fornire le informazione indicate nei punti: 1, 2, 3, 5, 6.
  17. Buon Lavoro da VerdeAcqua S.A.S.